Scrittore e Imprenditore di se stesso

Federico Li Calzi, scrittore e poeta italiano, nasce il 28 Agosto 1981 ad Agrigento, dove svolge la professione di imprenditore. Si impone all’attenzione del pubblico e della critica nazionale nel 2009 con la prima raccolta di versiPoetica Coazione”. Un’opera che dalla Sicilia si fa conoscere e apprezzare in tutta Italia. Lo testimoniano recensioni e articoli pubblicati tra quotidiani nazionali e riviste letterarie come il  “Convivio” e “La Mosca” di Milano. Cinque anni più tardi arriverà la seconda silloge poetica dal titolo “Dittologie Congelate” , naturale evoluzione di Poetica Coazione. In questa timeline, il 2014 segna una svolta per la produzione letteraria di Federico Li Calzi grazie alla pubblicazione di “Nove Periodico”  Edizioni Cerrito, il romanzo d’esordio che lo ha portato alla ribalta nazionale tra gli scrittori italiani emergenti con il maggiore riscontro dal pubblico.

La fiamma per la scrittura si accende sin da piccolo, così come l’autore svela in queste parole:

“Da bambino disegnavo sui fogli di carta le mie sensazioni, le mie emozioni. Complice la musica che insieme alle parole evocava nella mente uno stato di sublime serenità. Certo erano pensieri acerbi, ancora vissuti, ma intimamente forti”. Poi il tempo, l’autocritica, hanno modellato una materia ed una forma che di volta in volta mutavano sotto la mano. Scrivevo molto e strappavo moltissimo fino a quando ho raggiunto il ritmo e lo stile desiderati.”

STORIE RACCONTATE SECONDO LE REGOLE AUREE DELLA SCRITTURA

I suoi libri si nutrono dei sentimenti che lo scrittore e il poeta narra con soave delicatezza. Protagonista di un fortunato “road show” di eventi e presentazioni svolte in tutta la Sicilia, Federico Li Calzi sviscera temi quali la nostalgia, il ricordo, il rimpianto oltre naturalmente all’amore.

Nel settembre 2014 entra a far parte dell’Accademia Internazionale degli Empedoclei di Agrigento. Insieme al cenacolo di poeti e studiosi condivide e mette in cantiere nuove attività culturali, tra cui Concorsi di poesia dal respiro nazionale.

Il trasporto emotivo non rimane indifferente alla sensibilità di critici e giornalisti che delle sue opere continuano a scrivere:

“Leggere Nove Periodico è come attraversare, in punta di piedi, un sogno. Le descrizioni dell’ambiente naturale, della Sicilia del presente e del passato sono condotte con delicatezza e maestria: si ha la sensazione di essere immersi anima e corpo nei ricordi di Mauro e nella natura del suo paese natale, che sono strettamente intrecciati”.

Fabio Pinna

“Se lo vedi, Federico è un ragazzo compito ed elegante, parco di parole e felice di mettersi in discussione, di offrirsi sotto forma di poesia. Un “Beau Geste” offerente ma che reclama un’afferenza che non puoi eludere o rimandare. La Coazione poetica è lì, ti investe come un’onda e non ammette via di fuga”.

Diego Romeo

“Federico Li Calzi, attraverso il suo romanzo, dimostra di essere stato un lettore attento di grandi autori e di essere riuscito a trasformare questo suo amore per la lettura in una scrittura originale e personale, senza ricorrere ad una mera imitazione dei maestri a cui si ispira”.

Denise Inguanta

 

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